Tiraboschi ancora Campione. Due medaglie per l’Italia ai Mondiali di scacchipugilato.

Tiraboschi ancora Campione. Due medaglie per l’Italia ai Mondiali di scacchipugilato.

Ieri sera, 28 settembre 2025, sono terminati i settimi Campionati Mondiali WCBO di scacchipugilato svoltisi dal 23 al 28 settembre a Loznica, in Serbia. L’Italia ha partecipato con due atleti ed entrambi tornano a casa con una medaglia nel chessboxing classico: Nicolò Tiraboschi (Bergamo), che già vinse il titolo mondiale a Riccione nel 2023, ha vinto la medaglia d’oro nella categoria meno di 61 chilogrammi e Davide Renna (Irpinia) il bronzo nei meno 92 chili.

Tiraboschi e Renna: oro e bronzo per l’Italia. Anche (da sin.) Pocorobba, De Angelis, Pagano, Vitrano.

I migliori atleti al mondo di scacchipugilato si sono radunati Loznica per disputare i titoli mondiali nelle serie Seniores (adulti tra i 18 e 40 anni), Master (veterani oltre i 40 anni) e Juniores (16-17 anni) sia nel chessboxing classico, nel chessboxing Light e nel chessboxing-fit. Ha organizzato la WCBO (World Chess Boxing Organisation) con l’assistenza di entrambe la Federazione Pugilistica Serba e la Federazione Scacchistica Serba.

 

Tiraboschi riesce a fare il taglio del peso desiderato.

Alla premiazione finale Nicolò Tiraboschi è stato insignito del premio “Chessboxer dell’anno”. Difatti l’atleta bergamasco nel 2023 a Riccione vinse il suo primo oro nella categoria sotto i 65 chilogrammi. Pochi mesi dopo ebbe un serio problema medico e, susseguente all’inattività fisica dovuta alle sue condizioni mediche aumentò il peso di una decina abbondante di chili, tanto che lo scorso anno a Vigevano disputò i Campionati Italiani di chessboxing Light nei pesi medi. Non ha avuto il permesso medico per disputare i Mondiali 2024 a Erevan, in Armenia.

In questo 2025 si è proposto di tornare ad allenarsi con il sogno, non certo, di tornare a gareggiare per un titolo mondiale. Poco prima dell’inizio dei Campionati Mondiali Loznica 2025 Nicolò riceveva il certificato medico per gareggiare e, con una grandissima forza di volontà, in Serbia riusciva a tagliare il peso a -61 chilogrammi, addirittura una categoria più leggera che nel 2023 a Riccione.

 

Ha sconfitto ai quarti di finale un atleta francese, in semifinale uno russo, che a detta dell’atleta è stato per lui l’atleta più difficile, ed in finale uno statunitense.

 

Bellissima la vittoria di Davide Renna ai quarti di finale: ha combattuto proprio da chessboxer intelligente: puntando sugli scacchi ha cercato di prendere meno rischi possibili nel ring. Solo quando il suo avversario è apparso stanco, alla quarta ripresa, Davide ha osato un po’ di più mostrando all’avversario che i rischi per lui non erano solo sulla scacchiera. Renna ha dichiarato che vuole continuare a migliorare ed esserci ancora l’anno venturo.

 

La Federazione Italiana ScacchiPugilato ha avuto nella sua spedizione Serba anche quattro arbitri, il numero di arbitri più alto dopo quelli serbi (che tra arbitri, giudici e cronometristi ne aveva quattordici), tre arbitri per la Russia e uno per la Lettonia. Come Supervisore degli arbitri, giudici e cronometristi e come Commissario di Riunione il Presidente FISP Volfango Rizzi, suoi vice il laziale Sergio Pagano, il milanese Lorenzo De Angelis e ha completato il quadro il siciliano Giancarlo Pocorobba.

I tecnici al seguito sono stati Davide Pavesi e Omar Lazrek. Il capodelegazione FISP è stato il neo Segretario Generale FISP Biagio Vitrano.

 

Il gruppo arbitrale: in questa foto mancano gli italiani Sergio Pagano e Lorenzo De Angelis e il russo Aleksandr Smirnov.
Lorenzo De Angelis e Sergio Pagano impegnati a creare i tabelloni dei Campionati e gli abbinamenti.
Volfango Rizzi parla con Giancarlo Pocorobba.

Sergio Pagano e Lorenzo De Angelis con la supervisione di Laura Armas e Volfango Rizzi si sono occupati di redigere i tabelloni delle varie gare di chessboxing classico e di chessboxing Light e di segnare i risultati. Hanno avuto anche occasione di arbitrare alcuni incontri di Light e Classico. Pagano, con Rizzi, è anche stato membro della Commissione d’Appello.

 

Giancarlo Pocorobba, nuovo al mondo del chessboxing, ha lavorato come giudice e, nella giornata finale, ha anche arbitrato delle finali di chessboxing Light. Il Segretario Generale Gino Vitrano si è dedicato anche a scattare foto, video e tenere informati i sostenitori italiani su quanto avveniva in Serbia.

 

Altra notizia che mostra che la FISP rimane una delle federazioni più apprezzate nel mondo del chessboxing: Volfango Rizzi, all’Assemblea Annuale WCBO, è stato rieletto nel Consiglio della federazione mondiale come Vicepresidente. Questa la sua dichiarazione: “sono felicissimo per le medaglie vinte dai nostri atleti: sono stati entrambi bravissimi e si sono guadagnati il rispetto degli scacchipugili mondiali. Anche il riconoscimento della qualità degli arbitri italiani ci fa molto onore e, nei prossimi mesi, cominceremo un nuovo corso per arbitri FISP”.

 

L’ultimo giorno i nostri hanno anche incontrato, tra il pubblico, quattro giovani, due ragazzi e due ragazze, venuti da Bologna, in automobile, apposta per vedere le finali dei Campionati Mondiali di scacchipugilato. Una prova in più che lo sport è fonte di turismo: ci aveva visto bene la Regione Emilia Romagna quando nel 2023, attraverso Sport Valley, aveva sostenuto i Mondiali di scacchipugilato.

Il nuovo Consiglio WCBO: nuovo ingresso da parte di Valera della Lettonia. Manca in foto Petr Zhukov.
Il Segretario Generale FISP con la Presidente WCBO Lara Armas.

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